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Erbe che curano

Il grande medico cinese Shia Chen riteneva che in questo periodo dell’anno l’organismo attivasse al massimo la sua forza di maturazione, esattamente come la natura determina l’importante passaggio dal fiore al frutto.

Giugno è il mese del solstizio d’estate, per cui il giorno dura più della notte e i raggi, perpendicolari alla superficie terrestre, riscaldano di più.

In questo mese cade la festa di San Giovanni (24 giugno) durante la quale, secondo gli antichi rituali, si danzava a piedi nudi nudi nei prati e si raccoglievano le erbe depurative come iperico, alloro, rosmarino e salvia.

La regina dei prati di questo mese è senza dubbio la malva: la vediamo rigogliosa crescere un po' ovunque, con i suoi bei fiori viola che spiccano nel verde. Questa straordinaria erba, il cui nome deriva dal latino mollire alvum ovvero “rendere molle l’alvo”, vanta incredibili proprietà emollienti e sfiammanti.

Grazie alla sua ricchezza di mucillagini è indicata per proteggere la mucosa gastrica, con azione antispasmodica e rilassante.

É un blando lassativo per bambini e anziani e ha anche un effetto espettorante indicato come cura di infiammazioni bronchiali e affezioni della gola. Si usano fiori e foglie per tisane da bere o per gargarismi.

Per preparare la tisana si mescolano due cucchiai di foglie e un cucchiaio di fiori in una tazza di acqua bollente e si tengono in infusione coperti per 5 minuti.

Per decongestionare e rinfrescare gli occhi si applica l’infuso freddo con una garza sterile. Lo stesso impacco può essere utilmente applicato in caso di acne, irritazioni e pruriti cutanei.