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Perché la rabbia fa ammalare? Parte terza: terapie e rimedi

  

"Chiunque può arrabbiarsi, questo è facile;
ma arrabbiarsi con la persona giusta, e nel grado giusto,
ed al momento giusto, e per lo scopo giusto, e nel modo giusto:
questo non è nelle possibilità di chiunque e non è facile."
Aristotele

 

Le origini della nostra rabbia spesso si annidano nel passato, anche lontanissimo. Chi è sempre arrabbiato o si arrabbia facilmente non ha potuto o non è riuscito a tutelarsi in situazioni che l’hanno fatto sentire solo, annientato, incompreso, inferiore, soprattutto durante l’infanzia. Riflettere sugli avvenimenti che da piccoli ci hanno fatto adirare profondamente, può aiutare a comprendere cosa succede ora che si è adulti. Infatti gran parte degli eventi che fanno scattare di rabbia oggi, sono un’ eco di antiche ferite, e ciò va riconosciuto al più presto. Non già per scaricare le responsabilità su altri (che magari neanche si sono accorti di nulla e che comunque non possono più farci niente), ma al contrario per individuare quali sono gli schemi e gli ambiti che ci fanno “uscire di testa” e per poter così apprendere modi più lineari per esprimere la contrarietà.

Cosa possiamo fare quando controlliamo ogni aspetto della nostra vita, quando il non sentirci pienamente noi stessi provoca rabbia e blocca la nostra esistenza? Per risolvere ciò dobbiamo renderci conto che noi siamo liberi, che questo è il nostro stato naturale e il nostro diritto di nascita. Ricordiamo chi siamo e, semplicemente, permettiamoci di occupare lo spazio che è nostro e concediamoci di agire il potere di essere autentici. L’intimità non è un pericolo, e avere un rapporto d’amore non equivale a perdere la nostra identità, per essere amati e accettati non dobbiamo recitare, non abbiamo bisogno  di essere perfetti. Quindi, per ritornare in equilibrio accogliamo la vita, abbandonando il controllo e cedendo: saremo solo noi stessi, perfetti nella nostra unicità. Lo si può fare da soli o ci si può far aiutare: l’importante è riuscire, man mano, a tradurre ciò che la rabbia ha da dire in una richiesta, ben espressa, che non domanda al presente di risarcire il passato - cosa impossibile - ma di essere un “buon presente”, che viene incontro alle nostre esigenze e considera e rispetta le nostre opinioni.

  • Sfogala in giochi e sport
    La rabbia ben incanalata in un’attività ludica o sportiva, anche con la componente di una sana competizione, può diventare motivazione a migliorare e a integrarsi con gli altri.
  • Prova a dargli forma artistica
    Fin dagli uomini delle caverne, le emozioni più forti - anche la rabbia - trovano nell’espressione creativa la possibilità di superare la componente distruttiva e placarsi. Provaci.
  • Cura l’espressione del corpo
    La danzaterapia è una disciplina che può essere di grande aiuto per sfogare l’aggressività inespressa, incanalarla e darle un significato personale. Intimo, non spiegabile, ma concreto. Naturalmente, esistono altre strade...
  • Non usarla per “pungolare”
    Non scaricare la tua rabbia pungolando chi hai intorno con provocazioni e critiche continue: sii lineare nelle affermazioni e nelle richieste.
  • Non cercare riscatto nei figli
    Se covi rabbia perché la realtà non è stata generosa con te, non chiedere ai tuoi figli di riscattarti “spaccando il mondo”. Gli rovini tutto: la loro vita e il loro mondo.
  • Non nasconderti dietro al senso di colpa
    “Sì, ti rendo la vita impossibile, ma vedi come soffro per il senso di colpa?”. È un modo per tenere il bilancio emotivo sempre in pareggio, cioè sempre immobile.

    Essendo ognuno di noi un universo a sé stante, è scontato che anche i rimedi e le discipline che possono aiutarci siano diversi da persona a persona. Sarà quindi opportuno, a seconda dei disturbi che la rabbia genera in noi, comprendere quale approccio sia il migliore per iniziare un percorso di riconoscimento e consapevolezza. Sia la psicoterapia che le numerose discipline olistiche sono da tenere in considerazione e,  a seconda del grado di disagio che ci causa questa emozione, potremo decidere di affidarci a un terapeuta o a un naturopata in grado di indicarci la strada da percorrere.

 

INTERVENTI PSICOTERAPEUTICI

Diversi studi sul trattamento di problemi connessi alla rabbia e all’aggressività hanno confermato l’efficacia della terapia cognitivo-comportamentale (CBT).

La CBT utilizza diverse tecniche per intervenire e modificare i processi cognitivi e i comportamenti che si focalizzano sul riconoscimento delle distorsioni e dei bias cognitivi (giudizi  o  pregiudizi, non necessariamente corrispondenti all’evidenza) da parte del paziente.

Infatti, il lavoro in terapia, rinforzato dagli homework a casa, sollecita il paziente a riconoscere la catena di pensieri e reazioni emotive e comportamentali che si attivano in situazioni diverse, in relazione a stimoli esterni o interni (modello A-B-C di Ellis).

Il paziente è poi incoraggiato dal terapeuta a disputare i pensieri automatici negativi e disfunzionali, le credenze rigide e generalizzate con cui interpreta le situazioni e gli eventi verificandone la veridicità, la giustificabilità (confronto con i dati di realtà) e la loro utilità. La parte finale della terapia in genere comporta la generazione di credenze alternative a quelle ormai riconosciute dal paziente come disfunzionali.

 Gli interventi per la gestione della rabbia si focalizzano sul modo in cui i pazienti percepiscono le provocazioni interpersonali e spesso promuovono la capacità di mettersi dal punto di vista dell’altro in modo tale che non venga percepito come ostile o colpevole.

La capacità di mettersi dal punto di vista dell’altro è uno dei processi cognitivi centrali coinvolti nell’empatia e il suo deficit rappresenta un aspetto importante per il trattamento di coloro che commettono atti violenti. Dunque, la capacità di mettersi dal punto di vista dell’altro sembra essere associata non solo ad una minore espressione delle emozioni di rabbia a livello comportamentale e ad una minore tendenza a reprimere negativamente la rabbia, ma anche a risposte più adattative per la sua risoluzione.

A supporto del lavoro sulla dimensione cognitiva, vengono insegnate al paziente tecniche di rilassamento per controllare l’attivazione fisiologica. Le tecniche di rilassamento e/o la mindfulness associate al protocollo CBT sembrano rendere ancora più efficaci gli interventi per problemi connessi alla rabbia e all’aggressività.
Inoltre, si propongono ai paziente training sulle abilità di problem solving e l’identificazione di comportamenti alternativi.

Spesso i comportamenti collerici o abusanti rappresentano manifestazioni di traumi irrisolti che hanno generato degli schemi di comportamento stereotipati, originariamente usati come “risposta di sopravvivenza” in situazioni di pericolo. lo schema inconsapevole appreso nell’infanzia è frutto di eventi esterni: “il comportamento dell’altro mi ha fatto sentire ingiustamente colpevole, sbagliato o in pericolo di vita, e allora oggi faccio sentire gli altri come mi sono sentito io”. Sarà perciò fondamentale, per la cura di pazienti con un problema di rabbia patologica, indagare “dove e quando” quel comportamento è stato appreso nello sviluppo, comprendere il ruolo strumentale che la rabbia e l’aggressione hanno per la persona: insomma, a cosa è servita in passato? In questi casi è utile l’uso dell’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) che è un approccio terapeutico utilizzato per il trattamento del trauma e di problematiche legate allo stress.


RIMEDI NATURALI


Spesso un buon punto di partenza è quello di modificare qualcosa nel nostro stile di vita: abitudini radicate che ormai sono diventate automatiche e che possono da sole aumentare lo stress che proviamo. Anche la nostra alimentazione può contribuire a peggiorare i sintomi che abbiamo: una semplice modifica nella nostra dieta da spesso risultati incredibili ed immediati.

Qui di seguito trovate semplicemente dei consigli generali, che daranno comunque il loro contributo nell’alleviare l’eventuale tensione che la rabbia può generare.

Un aiuto per portare in equilibrio a livello del terzo Chakra è la meditazione “Il gazebo”, di cui troverai qui di seguito il link per l’ascolto…https://www.psicosentieri.it/index.php/daniela-temponi/consigli-di-naturopata/352-meditazione-il-gazebo

Aromaterapia



Esistono svariate forme di rabbia, dirette verso sé stessi o gli altri, che determinano dei comportamenti o degli atteggiamenti di ostilità e di chiusura verso l’esterno. Talvolta sono il risultato dell’esasperarsi dei meccanismi di difesa che si pongono in essere di fronte ad un dolore o un trauma. Gli oli essenziali che ammorbidiscono, leniscono e che distendono, sono di grande utilità.

  • Per la rabbia unita alla gelosia: oli essenziale di ginepro, lemongrass e mirto
  • Per la rabbia/rancore: oli essenziali di mirto, neroli e camomilla blu
  • Per la rabbia che sfocia in iperreattività: oli essenziali di camomilla blu, vetiver, geranio, patchouli
  • Per rabbia con sensi di colpa: oli essenziali di abete, bergamotto, verbena, cisto e curcuma 

Dato che l’organo radice della rabbia è il fegato, occorre dunque lavorare su di esso. Anche il pancreas è coinvolto: se la rabbia del fegato si manifesta esteriormente, quella del pancreas implode.

  • Gli oli con effetto calmante per gli squilibri del fegato sono: camomilla romana, mimosa, neroli, rosa, vetiver.
     
  • Una miscela calmante per disturbi di fegato che inducono agitazione, rabbia, iperattività, eccitazione sessuale è la seguente: utilizzate in parti uguali bergamotto, maggiorana e nardo;  da usare per inalazione secca, cioè si mettono alcune gocce della miscela su un fazzoletto e si inala alcune volte al giorno, oppure per diffusione ambientale, cioè con uno ionizzatore per aromaterapia che trovate nei negozi bio o anche  di elettrodomestici. Per un massaggio nella zona del fegato potete unire a 50 ml, di crema base neutra 8 gocce di ciascuna delle 3 essenze, mescolate a lungo, non con strumenti di metallo, e applicate la crema 2 volte al giorno.
     
  • Gli oli essenziali più attivi sul pancreas sono: arancio dolce, bergamotto, geranio, limone, mimosa, palmarosa, pepe nero, vaniglia, verbena odorosa, vetiver, zenzero. Si utilizzano soprattutto in inalazione secca, diffusione ambientale, massaggio, bagno e impacco sulla zona del pancreas.
     

Floriterapia   


I fiori di Bach

Alcuni fiori di Bach aiutano a canalizzare la rabbia e quando serve a trasformarla in spinta propulsiva. Vediamo quelli più indicati in questo caso.

 

  • Holly  Questo fiore di Bach è indicato per le persone che hanno appena subito un'ingiustizia, un'offesa o una disavventura e stanno affrontando la fase di reazione a caldo. Il rimedio aiuta ad armonizzare la rabbia trasformandola in energia positiva, a superare sentimenti di odio e rancore dopo litigi, discussioni, alterchi. In forma meno clamorosa la collera può manifestarsi come maldicenza, sospetto, incapacità di dimenticare o perdonare, desiderio di vendetta
     
  • Willow  Se non si sta vivendo la rabbia, ma amarezza e risentimento covano in profondità, questo è il rimedio più adatto. Ci sono persone che non si rendono nemmeno conto di avere “l'amaro in bocca” e Willow aiuta ad uscire da questa situazione. Il tipo Willow riversa la rabbia su se stesso, si sente sfortunato, vittima di un destino crudele e per questo può diventare molto polemico e nervoso. La rabbia di Willow è irritazione, rancore, un sentimento freddo che tende a diventare cronico e a irrigidire. Armonizzare con questo Fiore significa acquisire o risvegliare la propria capacità di adattamento, la propria flessibilità e, soprattutto, attivare la propria responsabilità nei confronti della vita. Imparare a prendersi cura della rabbia osservandola, cercando di cogliere da dove giunge e qual è la causa che l’ha attivata, ma soprattutto percepire il suo messaggio, ridarà la leggerezza perduta.
     
  • Cherry Plum Quando  si arriva al limite e si teme di perdere il controllo. Accessi di collera, improvvise manifestazioni esplosive e violente. Questo fiore consentirà di fluire attraverso la situazione e di osservare ciò che si sente senza la paura di esplodere. È utile anche alle persone che sembrano aver tutto sotto controllo, ma in realtà sentono una grande pressione.
     
  • Impatiens È il fiore delle persone che oltre ad essere rabbiose, detestano dover aspettare. Sono appunto impazienti, e questo  genera ansia e rabbia.  È il rimedio per le persone frettolose, ansiose e agitate. Le loro crisi di collera sono dovute proprio all’urgenza, alla fretta; gli accessi collerici esplodono all’improvviso e si risolvono in fretta. Sono facilmente irritabili, perché incapaci di sopportare la lentezza altrui che vivono come perdita di tempo. Sono soggetti iperattivi,rapidi nel pensare, nel decidere e nell’agire, che non tollerano attese, ritardi, disguidi: preferiscono far da soli considerando gli altri d’intralcio.

  • Beech Se si prova una fortissima insofferenza e rigidità verso gli altri che si trasformano in continue critiche e litigi, il fiore ideale è Beech; questo rende più morbidi e meno allergici alle persone e all'ambiente circostante. Beech parla più di intolleranza e di una persona che alimenta i pregiudizi, i giudizi, tende a polemizzare e si sente insicuro a causa di vecchie ferite irrisolte. Il modo che ha di reagire davanti a questa sofferenza è proiettando la negatività che sente dentro di sé all’esterno, incolpando chi si trova davanti. Questo tipo è paragonabile a chi vuole sempre avere ragione, spesso rigido e con una modalità piuttosto aggressiva.  È dotato di un’ottima capacità di valutazione che se unita alla tolleranza, alla comprensione e compassione diventano ottime qualità per vedere i propri difetti e correggersi, oltre che da mettere al servizio degli altri.
     
  • Centaury  Abituato a ingoiare il rospo da sempre, questo è il fiore di chi subisce passivamente, del classico “zerbino” di amici, parenti e conoscenti. Con il tempo queste persone, apparentemente calme, possono scoppiare con crisi di rabbia e ira, anche violenta. Centaury cerca di prevenire il peggio e aiuta la persona ad avere coraggio a dire qualche no.
     

I fiori Australiani

 

  • Dagger Hakea  è usato per gli individui un po’ pungenti, le cui parole possono essere a volte, vere e proprie frecciate. Queste persone possono covare vecchi rancori nei confronti di chi un tempo è stato loro molto vicino o di ex amanti. Fondamentalmente, questo rimedio aiuta le persone a elaborare e a risolvere il marcato risentimento e l’amarezza, che generalmente sono rivolti a qualcuno con cui hanno avuto rapporti molto stretti. Il rancore è nascosto piuttosto che evidente. A volte, questi sentimenti sono così forti da diventare travolgenti: è per questo che le persone li tengono racchiusi nel proprio intimo. Si tratta di individui apparentemente molto dolci che, in realtà, dietro la facciata nascondono una grande rabbia. Dagger Hakea è un ottimo rimedio quando si verificano rotture di relazioni o faide familiari. Nel primo caso, per dimenticare l’ex amante o amico una persona potrebbe dover elaborare i propri sentimenti, in particolare se è stato l’altro a porre fine al rapporto. La sensazione di essere stati trattati ingiustamente può produrre un accumulo di risentimento e amarezza. A livello fisico detossica il fegato drenandolo.
     
  • Mountain Devil favorisce la risoluzione  di sentimenti quali odio, rabbia, gelosia, e stati emotivi che generano blocchi nell'espressione dell'amore. È un fiore per persone sospettose verso gli altri. L'essenza aiuta a sviluppare amore incondizionato ed accettazione. Aiuta ad esprimere la rabbia in maniera costruttiva in modo da poter rafforzare legami, anziché distruggerli. Può facilitare il percorso del perdono.
     

Brunetta Del Po – Daniela Temponi

 

BIBLIOGRAFIA

“Le emozioni parlano” di Rossella Panigatti  - Tea

“Aromaterapia per l’anima” di Luca Fortuna -  Xenia Edizioni

 

SITOGRAFIA

https://www.riza.it/psicologia/tu/4796/non-temere-la-rabbia-ti-accende-la-vita.html

https://www.stateofmind.it/tag/rabbia/

https://www.amando.it/salute/benessere/6-consigli-superare-rabbia-fiori-bach.html

https://www.stateofmind.it/2013/12/trattamento-emdr-rabbia-patologica/