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Febbraio, il mese della purificazione

“E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera”

Khalil Gibran

Febbraio in antichità era il mese dedicato alle purificazioni. Lo stesso nome, februarius ,deriva non a caso dal latino februa nel significato di “mezzi di purificazione”.

Il mese delle purificazioni nel calendario arcaico romano precedeva l’inizio del nuovo anno che coincideva con marzo, preparando così al meglio il passaggio da un ciclo all’altro.

A inizio febbraio, i celti erano soliti celebrare la festa della luce rinascente, Imbolc, poi diventata la nostra Candelora (2 febbraio), che celebra la purificazione della Vergine 40 giorni dopo il parto. Nella festa pagana di Imbolc era usanza accendere grandi falò per aiutare la terra a scaldarsi e dare più forza al sole invitandolo ad irradiare di nuovo con maggiore intensità.

É il momento in cui la Natura si libera dagli schemi rigidi e seri dei mesi invernali per aprirsi al brio della primavera. Anche il nostro organismo può assecondare questo processo e noi stessi siamo chiamati a purificare sangue e linfa, dalle tossine accumulate durante l’inverno.

Ognuno di noi, magari con l’aiuto di un esperto, può fare la depurazione che più è in sintonia con il proprio stile di vita e necessità, per togliere da mente e corpo tutto ciò che non è più in sintonia con la nuova stagione che sta per tornare.