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Vinci la gastrite d’autunno

Nel cambio stagione si può facilmente soffrire di gastrite: e allora, che fare? Fortunatamente i rimedi naturali possono, spesso, aiutare il nostro stomaco in caso di gastrite, naturalmente dopo gli esami clinici del caso.

In particolare le gemme di fico, (ficus carica, macerato glicerico alla 1 DH, 50 gocce in un po’ d’acqua un quarto d’ora prima di pranzo e di cena) aiutano in questo tipo di disturbo. E’ buona cosa abbinare al ficus carica la Tilia Tomentosa (macerato glicerico alla 1 DH, 50 gocce , in un po’ d’acqua, prima di cena), che svolge un’azione ansiolitica e sedativa generale e antispasmodica, utile nelle manifestazioni psicosomatiche gastroduodenali. Si possono fare cicli di due mesi con questi due rimedi, in particolare in primavera e autunno.

Valeriana e passiflora sono due rimedi fitoterapici adatti in caso di gastrite da stress, efficaci per controllare l’ansia che rende molto più sensibili alle situazioni stressanti: si possono assumere in capsule o compresse, 2 al giorno per ognuno, con abbondante acqua e preferibilmente mentre si mangia. In caso di dolore localizzato sulla parte dello stomaco è veramente efficace massaggiare la parte dolente con 1 o 2 gocce di olio essenziale di melissa: quest’olio agisce sul sistema nervoso equilibrandolo, mentre a livello fisico aiuta a rilassare la muscolatura profonda e le parti doloranti attenuando il dolore, anche completamente, senza il bisogno di assumere farmaci.

Può essere molto utile un corso di autostima per sviluppare la legittimità nel dire di no a richieste eccessive o fuori luogo e creare la propria indipendenza dalle consuete figure di riferimento. Opportuno è anche fare attività fisica, che sottrae un po’ di energia all’infiammazione gastrica. Spesso,quando è possibile, è sufficiente una breve passeggiata in mezzo alla natura, che unisce al movimento fisico il benefico effetto, sulla nostra psiche, dello stare a contatto con gli elementi naturali, in grado di riportarci a un contatto più ravvicinato con la nostra interiorità, sovente trascurata nell’ambiente dove viviamo, pieno di rumori e distrazioni.
Un rimedio d’emergenza tra i più efficaci sono le prugne “UMEBOSHI”, di origine giapponese. Le trovi nei negozi bio e in alcune erboristerie: se hai un attacco di mal di stomaco, bruciori, nausea o gonfiori addominali, mangiane una e tieni il nocciolo in bocca a lungo.

CHE COSA MANGIO?
Vediamo ora, in breve, come impostare i pasti durante la giornata:
LA COLAZIONE: Non saltare mai la colazione, per evitare che i succhi acidi, a stomaco vuoto, danneggino le mucose, provocando bruciori e mal di stomaco. La colazione dovrebbe essere leggera; per esempio qualche biscotto secco, o fiocchi di cereali o fette biscottate con marmellata (meglio se fatta in casa e senza zucchero); qualche mandorla; come bevanda si può scegliere tra thè leggero, caffè d’orzo o di cicoria, latte di soia o riso; si possono aggiungere uno yogurt magro e un frutto di stagione ben maturo.
A META’ MATTINA E A MERENDA: un frutto maturo e qualche mandorla ( o nocciole, o noci in inverno), uno yogurt magro o di soia, se non è stato assunto a colazione, con caffè d’orzo o una tisana a piacere, o un frullato con yogurt magro e un frutto.
A PRANZO E A CENA: occorre scegliere una fonte di carboidrati (molto bene le patate, la pasta o il riso integrali, mais, quinoa, amaranto, grano saraceno, orzo), delle proteine (carni bianche, pesce, legumi senza buccia, uova ma solo alla coque o in camicia, ricotta magra, tofu o seitan) e verdure di stagione, quelle tollerate. Le porzioni devono essere moderate.

E ORA…IN CUCINA !!!
Nei miei corsi di “cucino terapia”, si cucina tutti insieme. Si impara a condividere con gli altri…il nostro sapere. Cucinare insieme è un potente “farmaco” in grado di attivare la nostra creatività, stimola tutti i nostri sensi, non solo quindi il gusto, e si impara “di nuovo” a conoscere gli alimenti che immettiamo dentro di noi; insieme si condividono le informazioni su come nutrirci in modo semplice e naturale con tutto quello che la Terra ci offre per stare bene. “il cibo sia la nostra medicina”, così diceva Ippocrate, padre della medicina moderna, già centinaia di anni fa. A maggior ragione, oggi, tramite tutto quello che sappiamo dalla ricerca scientifica e che ci arriva con tutti i mezzi di informazione possibile, non possiamo ignorare gli effetti del cibo sulla nostra salute fisica e psichica. L’impegno per cucinare meglio per sé e la propria famiglia può sembrare troppo, ma credetemi, gli effetti sulla nostra salute ci ripagheranno enormemente della fatica iniziale: infatti, si tratta principalmente di cambiare alcune abitudini con altre che, ne sono certa, potranno anche piacerci di più!

Ecco qualche gustosa ricetta anche per chi soffre di gastrite o mal di stomaco in generale

Per la colazione ecco un esempio, per chi soffre di gastrite, che, oltre agli alimenti già citati, crea un insieme leggero ma energizzante e ricco di vitamine, minerali, proteine e carboidrati, per farci iniziare al meglio la giornata. Naturalmente puoi prepararlo il giorno prima e riscaldarlo al mattino, quindi è anche veloce per chi lavora fuori casa.
Porridge all’avena: x 2 persone. 100 gr di fiocchi d’avena; ½ l. latte di soia, ½ mela, ½ cucchiaio di cannella, 2 cucchiai di miele, 1 cucchiaio di uva passa, sale. Mescola i fiocchi d’avena e il latte di soia, unisci il miele, la mela sbucciata e affettata, l’uva passa, la cannella e un pizzico di sale. Cuoci in forno per ½ ora e gustalo!!
Per il pranzo ecco un’idea che, per chi ama la pasta, può risolvere con un piatto unico anti acidità: infatti, gli alimenti come le sarde salate utilizzate in questa preparazione, sviluppano una reazione basica in grado di contrastare l’acidità presente in caso di gastrite e sono anche antinfiammatorie, grazie agli omega 3.
Fusilli con le sarde : x 2 persone. 160gr di fusilli integrali, 1 sarda sotto sale, 3 zucchine (se di stagione, altrimenti inserisci un altro ortaggio a scelta), 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva, zenzero in polvere. Elimina il sale dalla sarda lavandola sotto l’acqua corrente e mettendola poi in ammollo per un’ora (magari puoi farlo la sera prima). Pulisci le zucchine, lavale, asciugale e tagliale a listarelle. Nel frattempo cuoci la pasta in acqua salata. In un tegame con l’olio fai colorire le zucchine, quindi unisci la sarda a tocchetti, spolverizza con una presa di zenzero e cuoci x 10 minuti. Versa la pasta al dente nel tegame, fai insaporire per qualche minuto e servi. ( i vegetariani possono sostituire la sarda con le prugne umeboshi). A piacere spolverizza con prezzemolo o basilico tritati.
Per la cena, che ti consiglio leggera, ti propongo dei deliziosi hamburger di lenticchie: grazie alla cottura al forno sono adatti in caso di gastrite, utili contro il reflusso e i bruciori di stomaco, abbinati con verdure cotte a tuo piacere.
Hamburger di lenticchie rosse: x 2 persone. 150 gr di lenticchie rosse, 3 cucchiai di carote e sedano tritati, 1 cucchiaio di capperi sotto sale, 3 cucchiai di pangrattato, 1 ciuffetto di prezzemolo o finocchietto, 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva, sale marino integrale qb. Metti il trito di carote e sedano in un tegame con l’olio e fai appassire, quindi aggiungi le lenticchie lavate. Insaporisci e unisci poca acqua bollente. Cuoci per circa 20 min., unendo se necessario poca acqua calda per volta, in modo da lasciare le lenticchie piuttosto asciutte. Lava e asciuga i capperi, quindi frullali con le lenticchie, il pangrattato, il prezzemolo e il sale. Con il composto ricava 4 hamburger, passali nel pangrattato e mettili in una teglia coperta da carta da forno, metti in forno a 180°C x circa 20 min, fino a che saranno coloriti in superficie rigirandoli a metà cottura. Servi caldo o tiepido. Puoi unire al composto degli hamburger del cumino, indicato contro il mal di stomaco.

Daniela Temponi Naturopata