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Le resine: le tante doti di un rimedio

Le Resine nascono da arbusti antichi, entrati a far parte del mito e dotati di una saggezza millenaria: dalla loro corteccia sgorgano naturalmente come preziose lacrime queste resine dai profumi ricchi e dalle qualità straordinarie che all’aria si solidificano in cristalli da cui di estrae l’olio essenziale. Sono la MIRRA, L’INCENSO, IL BENZOINO.

LA MIRRA: spegne i bruciori della gola, rende la pelle vellutata e cura le mucose della bocca.

Gli egizi utilizzavano la mirra come olio cosmetico, i greci come afrodisiaco. I Re Magi ne federo dono a Gesù appena nato. Secondo il mito, Adone amato da Venere, sarebbe nato proprio da un albero di mirra! E’ un olio dalle grandi proprietà, come se avesse in sé la forza vitale del Sole: in particolare è efficace nel trattamento delle affezioni respiratorie dove è presente muco, in quanto è dotato di buone capacità espettoranti e un forte potere antinfiammatorio e balsamico. Si può utilizzare per frizioni e massaggi al torace (sempre diluito in olio vettore, come olio di mandorle, o d’oliva). Per purificare l’aria bruciare sugli appositi carboncini (in erboristeria) una decina di grani di mirra cristallizzata: i fumi che sprigiona uccidono virus e batteri nell’ambiente e aprono i bronchi favorendone il buon funzionamento e l’eliminazione del catarro. In caso di mal di gola sono indicati dei gargarismi da effettuare aggiungendo ad un bicchiere d’acqua 2/3 gocce di olio essenziale di mirra e 10 gocce di tintura di propoli. Questo mix è anche efficace in caso di herpes , e potete effettuare delle toccature direttamente sulle parti interessate. Due gocce di mirra massaggiate sulle tempie alleviano il mal di testa da stress; diffusa nell’aria appena prima di sedersi a tavola, favorisce l’appetito, ed è quindi indicato per anziani e bambini. In caso di stomatite, con o senza afte, passare un dito bagnato con due gocce di olio essenziale direttamente sulle parti dolenti. La mirra è anche uno stimolante per le mestruazioni scarse e dolorose, diluite 4 gocce di mirra in 1 cucchiaio di olio di mandorle e massaggiate l’addome con movimenti lenti e superficiali; in presenza di emorroidi si utilizza per fare semicupi aggiungendo qualche goccia di mirra nell’acqua. Anche sulla pelle la mirra esercita le sue notevoli proprietà astringenti e cicatrizzanti, molto utili per facilitare la guarigione di ulcere, ferite, foruncoli, ragadi, micosi: in questi casi è consigliato un impacco disinfettante diluito in acqua. In caso di pelle atona e invecchiata: molto efficace un massaggio tonificante utilizzando olio di jojoba cui siano state aggiunte ¾ gocce di olio essenziale di mirra. Se volete fare un bagno che renda la vostra pelle vellutata fate così: diluite nell’acqua un litro scarso di latte tiepido arricchito con 10 gocce di mirra, otterrete una sinergica azione idratante e levigante su tutto il corpo, oltre ad una fragranza persistente sulla pelle.
A livello psicoemotivo la mirra agisce con un effetto corroborante e stimolante: amplifica la forza e il coraggio ed è particolarmente adatta a chi si sente emotivamente bloccato. Come l’incenso, aiuta la meditazione, rafforza la spiritualità e predispone alla preghiera. La mirra rende aperti e disponibili a ricevere amore dagli altri, aiuta a vincere la paura e il dolore della separazione.

L’INCENSO: leviga la pelle, dissipa l’ansia ed è un toccasana per la tosse.
L’origine del nome incenso deriva dal latino incendere ossia bruciare, fiammeggiare, risplendere. L’incenso è sempre stato infatti associato con il fuoco e la divinità. E’ un liquido lattiginoso che fuoriesce da un alberello alto e ramificato. Fu collegato alla nascita di Gesù, offerto in dono dai Re Magi assieme a oro e mirra, come simbolo della sua divinità. Gli Egizi lo adoperavano nelle maschere di ringiovanimento e per la preparazione del khol, la sostanza scura con la quale le donne si dipingevano il contorno degli occhi. L’olio essenziale di incenso è caldo, secco, astringente; è più dolce e leggero del benzoino e della mirra, e ha una spiccata predilezione per la sfera spirituale ed emozionale. Utilizzato molto come cosmetico, il suo aroma agisce anche su bronchi e psiche.
Sulla psiche: usato da solo (tre gocce) agisce come potente calmante, dissipando l’ansia e facilitando l’introspezione. Insieme a due gocce di olio essenziale di eucalipto aiuta la concentrazione sul lavoro, mentre con due gocce di gelsomino stimola l’eros. Il tutto nel brucia essenze con poca acqua. Aiuterebbe anche a recidere i legami con il passato, specialmente quando questi agiscono da freno per la crescita spirituale. Puoi aggiungerlo alla vasca del bagno o diffuso nell’ambiente o applicato su polsi e nuca con un leggero massaggio per rilassare la mente e favorire il contatto con la propria interiorità e spiritualità.
A livello fisico: ha spiccate qualità antimicrobiche e anticatarrali, da sfruttare in caso di tosse e affezioni respiratorie,quali bronchiti e laringiti, in qual caso potete vaporizzarlo, diffonderlo nell’ambiente o fare applicazioni e frizioni sul petto diluito in olio vegetale. Utile anche in caso di asma, poiché tranquillizza e calma l’affanno, facilitando la respirazione, è da usare però se se il suo aroma è gradito poiché in caso contrario l’effetto potrebbe essere controproducente. Per migliorare la qualità dell’aria mettere due grani di incenso (in erboristeria) sul carboncino e lasciare che il profumo si diffonda nell’ambiente senza respirarne direttamente i fumi che potrebbero essere irritanti.
Per la pelle: l’incenso è un vero balsamo per la pelle, prezioso in caso di couperose, smagliature e rughe. Per la couperose possiamo preparare un latte detergente ultra delicato che calma l’irritazione: in un flacone di latte detergente neutro miscelare una goccia di olio essenziale di incenso, una di camomilla e una di lavanda. Per levigare la pelle e ridurre smagliature e cuscinetti superficiali fate ogni sera un massaggio con 50 ml di olio di calendula a cui avrete aggiunto tre gocce di olio essenziale di incenso, due di lavanda e due di geranio. Un efficace olio contro le rughe: aggiungete ad un cucchiaio di olio di jojoba una goccia di olio essenziale di incenso e massaggiate il viso con movimenti delicati e circolare, via via più profondi, evitando il contorno occhi.
E’ un ingrediente di primaria importanza nella formulazione di profumi maschili, in quanto donerebbe all’uomo un alone di fascino e prestigio!

IL BENZOINO: cancella le tensioni, cicatrizza la pelle ed è prezioso anche per l’artrite.
Da migliaia di anni il benzoino viene bruciato come incenso nelle cerimonie religiose per creare un clima favorevole alla manifestazione della divinità e scacciare gli spiriti maligni. Il benzoino grezzo di Sumatra è raccolto direttamente dai maestosi alberi tropicali quando fuoriesce da incisioni praticate lungo il tronco e si indurisce. Si presenta cristallizzato in piccoli agglomerati grigio-marrone che bruciando si trasformano in un fluido ricco, dall’aroma intenso di cioccolato e vaniglia. Essendo una pianta solare, produce un olio che dà energia, tono e vigore e, nello stesso tempo, agisce favorevolmente sulla psiche, agendo da cuscinetto ammortizzatore tra l’individuo e gli eventi stressanti e generando una sorta di euforia.
Secondo l’Ayurveda il benzoino è legato simbolicamente al Sole e regala un immediato effetto energizzante: da la stessa sensazione che si avverte esponendosi ai caldi raggi solari. Bruciato su un carboncino, aiuta a ritrovare le nostre radici e l’integrazione coi cicli naturali, sciogliendo la tensione nervosa e risolvendo lo stress. Sull’energia psichica è prezioso in caso di esaurimento nervoso: miscelane 2 gocce di olio essenziale con 2 gocce di olio essenziale di cannella, l’effetto ricostituente è garantito! Utile anche per la cura dell’epidermide: il suo potere cicatrizzante ripara tagli ed abrasioni e riequilibra la pelle irritata o infiammata, soprattutto diluito in olio di calendula o di iperico, specie nelle scottature o nelle screpolature della pelle per il freddo invernale. La sua azione antinfiammatoria lo rende prezioso anche in caso di artrite: massaggiatelo sulle articolazioni dolenti, al mattino e alla sera, due gocce in un cucchiaio di olio d’oliva. E’ spesso usato nella formulazione dei profumi per la sua bassa volatilità, cioè evapora lentamente e agisce da fissatore, per rallentare la diffusione troppo rapida degli aromi nell’aria. E’ anche un antiossidante naturale che rallenta il processo di irrancidimento di creme e lozioni.

Temponi Daniela

Bibliografia:
“Aromaterapia” di M.T.Lucheroni –F.Padrini
Rivista “Salute Naturale” - Riza